Come fare Telee di Pothos: Dove tagliarle e come farle radicare

In questo post parliamo della propagazione del Pothos per talea, in modo da sfruttare i tralci tagliati dalla pianta madre per ottenere tantissime nuove piantine radicate e pronte a crescere.

Il Pothos (o per meglio dire l’Epipremnum aureum) è una pianta estremamente resistente e facile da coltivare, e così è anche la sua moltiplicazione. E lo stesso vale per lo Scindapsus pictus.

Ma per ottenere talee forti e ben attecchite bisogna prima capire alcuni semplici concetti.

Ora direi di saltare i convenevoli e di andare dritti al sodo.

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Propagazione del Pothos per talea

L’Epipremnum (detto volgarmente Pothos o Potos) è una pianta molto facile da moltiplicare. In casa viene quasi esclusivamente propagata per talea, anche se può essere fatto anche per divisione.

In natura la propagazione avviene anche per seme, cosa assai difficile da replicare in casa viste le dimensioni “gigantesche” e l’età che la pianta deve raggiungere prima di fiorire.

Il motivo per cui si preferisce seguire la strada della talea, è perché i tralci del Pothos radicano con estrema facilità. Basta che abbiano:

  • Almeno un nodo
  • Un substrato umido in cui radicare
  • Luce per permettere alle foglie di compiere la fotosintesi

Nell’arco di qualche settimana, a seconda delle condizioni ambientali, le talee di Pothos avranno creato la loro prima radice. E si inizierà ad intravedere la prima fogliolina.

talee di pothos in acqua

A questo punto, se la propagazione è avvenuta in acqua bisogna decidere se si vuole trasferire la talea in terriccio, in un altro substrato a scelta, o continuare a coltivare il Pothos in acqua.

Man mano che le radici crescono, e le nuove foglie si aprono, lo sviluppo della pianta diventa sempre più veloce ed evidente. E questo continua anche durante la fase adulta (o sub-adulta) della pianta.

Dopo questa rapida infarinatura, vediamo più nel dettaglio quali sono le fasi di questo procedimento e quando è meglio farlo.

Quando fare le talee di Pothos?

Le talee di Pothos possono essere fatte in qualunque momento dell’anno, anche se i migliori risultati si hanno durante la primavera e l’estate, quando sia la talea che la pianta madre beneficiano delle giornate lunghe e luminose. Oltre che delle temperature più alte.

Il punto è questo, se si taglia il tralcio quando la pianta è in crescita attiva, sarà molto più reattivo, ci impiegherà meno tempo a superare lo stress e radicherà prima.

Questo è dovuto al fatto che il metabolismo della pianta madre di Pothos è più veloce, e viene trasmesso anche alla talea.

Bisogna poi tenere in conto la quantità di luce, che se è abbondante (non diretta) permette alla pianta di compiere più fotosintesi e quindi di crescere di più e più velocemente.

Detto questo, si possono fare talee di Pothos anche durante l’inverno, anche se le radici cresceranno più lentamente e il tasso di riuscita sarà inferiore.

Dove tagliare le talee di Pothos?

Per ottenere delle talee di Pothos bisogna tagliare lo stelo (o tralcio) lungo l’internodo situato tra una foglia e l’altra, in modo che ciascuna talea abbia almeno un nodo dal quale cresceranno le radici.

Dove tagliare le talee di pothos

Si può quindi tenere un pezzo di tralcio con più nodi, oppure tagliarlo in più sezioni per ottenere tante piccole talee con un nodo ciascuna.

Anche se non è obbligatorio, è fortemente consigliato che ogni talea abbia almeno una foglia. Questo le permetterà di fare la fotosintesi fin da subito e non dovrà affidarsi esclusivamente all’energia immagazzinata nello stelo per sopravvivere.

Il numero ideale è di 1-2 foglie per talea, non di più. Per limitare la traspirazione del Pothos ed evitare che si disidrati nell’arco di tempo necessario a produrre delle radici autonome. Se ne hai una con diversi nodi (lunga), stacca le foglie da quelli più bassi, o tagliala in più sezioni.

Una volta tagliate le talee, è ora di farle radicare. Questo può essere fatto in tanti modi, ma solitamente la scelta ricade tra due. In acqua o in terra.

Come fare una talea di Pothos in acqua

Per fare radicare una talea di Pothos in acqua bisogna immergere almeno un nodo all’interno di un bicchiere o una bottiglia piena d’acqua di rubinetto, mentre la foglia deve rimanere fuori.

Più nodi si hanno, più il processo sarà rapido perché la superficie di radicazione sarà maggiore. Le foglie ovviamente vanno rimosse dalla porzione di tralcio che si vuole immergere, perché finirebbero per marcire.

Ad ogni modo non vedo la necessità di immergere più di 3-4 nodi. Tanto vale tagliarli in più sezioni per avere più talee.

Man mano che evapora bisogna rabboccare l’acqua all’interno del contenitore e sostituirla ogni due settimane circa.

Pare che le radici del Epipremnum rilascino un ormone radicante naturale, che auto promuove la sua radicazione. Cambiare l’acqua troppo spesso è controproducente e bisogna farlo ogni due settimane solo per evitare che proliferino batteri nell’acqua.

Nell’arco di 2-4 settimane il Pothos avrà sviluppato delle radici abbastanza grandi da poter essere rinvasato in terriccio. Quando queste hanno raggiunto i 4-5cm di lunghezza.

In alternativa, se lo desideri, puoi continuare a coltivarlo in acqua spostandolo in un contenitore più grande. In tal caso bisogna iniziare a concimare il Pothos con del concime per idroponica per evitare che entri in carenza nutritiva, rallenti la crescita e le foglie ingialliscano.

Come trasferire la talea di Pothos da acqua a terra

Quando si trasferiscono le talee di Pothos dall’acqua alla terra, bisogna far adattare gradualmente le radici per evitare che secchino e muoiano. Dopo il rinvaso bisogna mantenere il terriccio costantemente umido per il primo mese, assicurandosi che non sia zuppo per permettere all’aria di circolare al suo interno.

trasferire pothos da acqua a terra

Dopo 20-30 giorni circa, si inizia a lasciar asciugare un pochino il substrato tra un’annaffiatura e l’altra. Senza che secchi mai completamente.

Una volta che le radici del Pothos si sono adattate alla terra, la pianta riprenderà a crescere normalmente e bisogna bagnare solo quando il substrato è asciutto. Come si fa con la pianta madre per intenderci.

Come propagare le talee di Pothos nel terriccio

Uno dei metodi più semplici per propagare le talee di Pothos consiste nel interrare un nodo dello stelo all’interno del terriccio. Con l’unica accortezza di mantenere la talea rivolta verso l’alto, cioè con l’apice e la foglia rivolte in su.

Durante la fase di radicazione il terriccio deve rimanere costantemente umido, in modo da promuovere la creazione di radici e impedire loro di seccare.

Allo stesso tempo bisogna evitare che sia zuppo, perché creerebbe un’ambiente anaerobico intorno alle radici, in cui proliferano batteri dannosi che le porterebbero a marcire.

Dopo 3-4 settimane, quando le talee mostrano i primi segnali di crescita (nuove foglie) si inizia gradualmente a far asciugare il terriccio tra una bagnatura e l’altra. Fino a farlo asciugare completamente quando la talea è completamente attecchita.

Conclusioni

Come hai visto la propagazione del Pothos è molto semplice, e sommata al fatto che questa pianta ci permette di fare tantissime talee è davvero difficile non riuscire ad ottenerne almeno qualcuna.

A mio avviso, la moltiplicazione in acqua è la più soddisfacente, anche perché ci permette di osservare le radici crescere piano piano. E con un po’ di sensibilità sarà facile farle successivamente adattare al terriccio.

Ma questo è il mio gusto personale.

Ora mi piacerebbe sentire la tua opinione.

Hai già provato una di queste tecniche in passato? Hai ottenuto risultati migliori con talee di Pothos in acqua o in terra? Oppure hai sperimentato altri substrati come lo sfagno o la perlite?

Scrivilo qui sotto nei commenti, così da condividere la tua esperienza con gli altri lettori di questo blog.

7 commenti su “Come fare Telee di Pothos: Dove tagliarle e come farle radicare”

  1. Mi hanno regalato una pianta di portosi con tralci lunghissimi. Li ho tagliati per farne talee e messi in acqua però con tante foglie.Sbagliato? Avrei voluto mandare foto.. grazie

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  2. Ciao! Dopo aver cambiato il terriccio con uno universale al mio pothos già adulto, ho per sbaglio rotto lo stelo dalla radice. Quindi ho interrato comunque la radice e ho messo lo stelo che era rimasto tra le mie mani nel terreno sperando crei nuove radici.

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    • Ciao Luigi, il Pothos radica molto facilmente. Mantieni il terriccio leggermente umido finché non noti che il tralcio riprende a crescere. Allo stesso tempo non esagerare con l’acqua per evitare che il resto della pianta soffra. É una questione di equilibrio, ma nella maggior parte dei casi va a buon fine.

      In bocca al lupo!

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  3. Ciao Gabriele, avevo in progetto di allestire una cascata di piccoli pothos fatti radicare in vasi di vetro riempiti d’acqua, ma mi é stato detto che quando in casa ( e quindi anche nell’acqua nei vasi) la temperatura salirà oltre i 28/30°, cioè fra poche settimane, le piantine soffrirebbero e morirebbero, cosa che invece se fossero piantate in terra o in altro substrato non accadrebbe. Me lo confermi? Grazie e saluti😊. S

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    • Ciao Simona, purtroppo non ho mai provato e non so dirti con certezza. Sicuramente a livello teorico l’acqua calda trattiene poco ossigeno, il che rende l’ambiente nel vaso anche più soggetto alla proliferazione di batteri.
      Io direi che, visto come cresce rapidamente il pothos in primavera/estate puoi provare a vedere come va. Mal che vada puoi recuperare la situazione trasferendolo in terriccio qualora le cose non andassero come speravi.

      Un saluto, Gabriele

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