Talea di Ficus elastica: 3 modi semplici per propagarlo

In questo post andiamo a vedere 3 metodi semplici ed efficaci per fare delle talee di Ficus elastica, dal più classico a quello meno. La propagazione per talea può essere applicata semplicemente per moltiplicare la pianta ed ottenerne di nuove, ma anche per “riciclare” steli, foglie e rami ricavati dalla potatura e che altrimenti andrebbero buttati.

Tutte e tre le tecniche descritte in questo articolo sono facili da applicare, anche se una di queste (talea da foglia) è piuttosto imprevedibile e non porta a risultati certi.

Ora entriamo subito nel merito dell’argomento senza perder tempo con introduzioni inutili.

ficus elastica talea 3 metodi
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Breve premessa, in questo post ci concentreremo su come moltiplicare il Ficus robusta (elastica), se cerchi informazioni specifiche su come fare talee di Ficus benjamin clicca qui.

Come fare una talea di Ficus elastica

Le talee di Ficus elastica possono essere fatte in tre diversi modi, da un ramo o dal apice del fusto (talea classica), da singolo nodo o da foglia. Le prime due tecniche sono quelle più utilizzate e portano a risultati migliori, sia dal punto di vista della percentuale di attecchimento che dal vigore finale della talea.

A prescindere dal numero e dalla grandezza delle talee che si vuole ottenere, bisogna tagliare il ramo (o fusto) della pianta madre lungo l’internodo desiderato effettuando un taglio a 45°. Per evitare di trasmettere infezioni bisogna utilizzare una lama affilata e sterile, come una cesoia o meglio ancora un taglierino.

Ciascuna talea di Ficus elastica deve avere almeno un nodo, anche se solitamente si preferisce prelevare talee più lunghe con 6-10 nodi per ottenere fin da subito una pianta radicata di dimensioni maggiori.

talea apicale ben cresciuta

Una volta recisa la talea bisogna tamponare il lattice bianco che fuoriesce dal taglio con della carta da cucina e successivamente spalmare dell’ormone radicante in gel (o in polvere) sul tessuto aperto per promuovere la formazione di radici.

Nel caso di talee lunghe rimuovi le foglie che crescono sulla porzione di ramo che intendi far radicare. Solitamente le 1-2 foglie che crescono sui nodi più bassi. Questi nodi vanno poi interrati o immersi in acqua, mentre quelli soprastanti rimangono esposti all’aria e alla luce.

Durante l’intero processo di radicazione le talee vanno tenute in un luogo luminoso e umido, con temperature stabili sopra ai 18-20°C. Per evitare che la piantina possa disidratarsi prima che abbia prodotto nuove radici è importante evitare sole diretto e tenerle al riparo da fonti d’aria calda e secca.

Ficus elastica: Talea da ramo o fusto

Questa tecnica di propagazione del Ficus elastica per talea consiste nel tagliare una porzione di ramo o fusto lunga 10-25cm, rimuovere una o due foglie cresciute sui nodi più bassi e farla radicare immergendo quest’ultimi in acqua o interrandoli in un terriccio soffice e bagnato.

Se il ramo è sufficientemente lungo è possibile tagliarlo in due o tre parti così da ottenere più talee. Quella che mantiene l’apice vegetativo viene detta talea apicale ed è solitamente la più facile da radicare, la presenza del meristema apicale porterà la piantina a continuare la crescita verticale con poche ramificazioni.
Le talee intermedia, prive del apice vegetativo, daranno vita ad un nuovo getto che crescerà da uno dei nodi rimasti, solitamente da quelli superiori.

nuovo getto di ficus robusta che riprende a crescere

Affinché la talea possa radicare è importante che almeno un nodo venga interrato (o immerso), nel caso in cui la lunghezza totale del fusto fosse notevole (20-25cm o più) conviene interrarne due. Così che la piantina abbia più stabilità e una maggiore superficie di radicazione.

Ficus elastica: Talea da singolo nodo

Il Ficus elastica può essere propagato anche per talee da singolo nodo, cioè delle piccole sezione di fusto lunghe 2-4 centimetri con un solo nodo e una foglia. Questa tecnica permette di ottenere numerose piantine da un singolo ramo, anche se queste impiegheranno più tempo per crescere e raggiungere le dimensioni di una talea “classica”.

ficus robusta talea da singolo nodo in acqua vs terra
Due talee di Ficus tineke (elastica) radicati in terriccio e in acqua.

A ridosso di ciascun nodo bisogna lasciare 1-2cm di ramo, dopo aver tamponato i tagli con della carta da cucina per fermare la fuoriuscita di lattice bisogna mettere le talee in acqua o in terriccio avendo cura di coprire il nodo lasciando la foglia fuori. Se hai optato per il terriccio, assicurati che rimanga bagnato per tutta la fase di radicazione.

Per aumentare le chance di riuscita e velocizzare la radicazione, subito dopo aver reciso la talea è possibile spargere dell’ormone radicante sul taglio inferiore.

Ficus elastica: Talea da foglia

Il Ficus elastica è una di quelle piante che può essere propagata anche da foglia, per farlo bisogna scegliere una foglia sana e bella turgida e lasciare il picciolo attaccato. É propri da qui che nasceranno le future radici.

Il procedimento per ottenere una talea da foglia è molto semplice ma porta a risultati incerti. In alcuni casi radica solamente, in altri da vita ad una vera e propria piantina, mentre in altri ancora muore anche se le cure sono state impeccabili.

Stacca una foglia in prossimità del fusto/ramo con un colpo netto e immergi il picciolo in acqua finché è radicato. Nel frattempo assicurati che riceva luce (non diretta) e che goda di una buona umidità ambientale.

Affinché la talea da foglia possa dar vita ad una vera e propria piantina è fondamentale che rimangano attaccate al picciolo delle cellule meristematiche presenti nel nodo. Purtroppo non accade sempre ed è per questo motivo che questa tecnica porta a risultati incerti.

Come tagliare le talee di Ficus elastica

Per ottenere una talea di Ficus elastica bisogna tagliare un ramo, o una porzione di fusto, lungo l’internodo desiderato, effettuando un taglio netto e obliquo (a 45°) in prossimità del nodo sottostante o del fusto (nel caso si voglia recidere un ramo intero).

come tagliare una talea di ficus elastica

Il taglio dev’essere sempre fatto con cesoie affilate e sterilizzate. Io utilizzo delle forbici molto affilate o un taglierino a seconda dello spessore del ramo.

Una volta prelevate le talee, sia che si tratti di una lunga che di molteplici micro talee con solo un nodo, bisogna tamponare le ferite con della carta da cucina per evitare che perdano troppa linfa.

Nel caso di talee lunghe bisogna poi rimuovere le foglie dai nodi che si intende interrare, solitamente una o due a seconda della lunghezza totale del rametto. A questo punto, se lo si desidera, si può applicare dell’ormone radicante sul taglio inferiore così da promuovere una rapida e massiccia produzione di radici.

Come far radicare una talea di Ficus

La talea di Ficus elastica può essere fatta radicare in acqua o direttamente in vaso, utilizzando un terriccio leggero ma con buona ritenzione idrica. Per chi si vuole sbizzarrire con substrati diversi è possibile farlo anche in sfagno o perlite, purché si riesca a mantenere questo medium umido durante tutta la fase di radicazione.

Considera che possono volerci 15-20 giorni per la comparsa delle prime radici, e 30-45 giorni prima che la piantina abbia un apparato radicale sufficientemente grande per riprendere a crescere.

I due metodi più comuni restano ovviamente l’acqua e il terriccio, ciascuno dei quali ha dei pro e dei contro.

Come radicare una talea di Ficus elastica in acqua

Secondo questo metodo, dopo aver tagliato la talea della lunghezza desiderata bisogna metterla in acqua con almeno un nodo immerso e le foglie fuori. Si può utilizzare semplice acqua di rubinetto, purché si abbia l’accortezza di lasciarla declorare per circa 24 ore quando la si deve rabboccare.

La propagazione in acqua è molto semplice ed efficace, ma la ragione per cui è così apprezzata probabilmente è che ci consente di osservare lo sviluppo delle radici.

Il contro è che, una volta che la talea è radicata bisogna rinvasarla in terriccio recandole uno stress non indifferente. Passare da un medium saturo d’acqua ad uno più asciutto rischia di far seccare le radici, specialmente finché queste sono prive di peli radicali.

radici di una talea di ficus elastica in acqua

Dopo aver trasferito la talea in terriccio assicurati di non farlo mai asciugare per le prime due settimane. Via via che le radici si adattano al nuovo substrato inizia a diradare gradualmente le annaffiature del Ficus fino a farlo asciugare completamente quando la piantina a ripreso a crescere. A questo punto si inizia anche a somministrare il concime.

Come fare una talea di Ficus elastica in terra

Il procedimento per ottenere una talea di Ficus elastica in terriccio è simile a quello in acqua, se non ché il nodo (o nodi), anziché essere immerso viene interrato. Durante tutta la fase di radicazione il substrato deve rimanere bagnato, per poi lasciarlo asciugare sempre più man mano che la piantina riprende a crescere.

La difficoltà di questo metodo sta proprio nel capire quando la talea ha radicato. Se si coltiva in vasetti piccoli è possibile svasare delicatamente la pianta dopo 30-40 giorni per osservare l’apparato radicale, o in alternativa scuoterla delicatamente per vedere se è stabile e ben ancorata o no.

Rispetto alla propagazione in acqua, radicare le talee direttamente in terra evita lo stress da rinvaso e così la temporanea interruzione nella crescita.

Ormone radicante

Spalmare un pochino di ormone radicante sulla porzione di ramo che si vuole interrare porta diversi benefici, come:

  • Rapida crescita delle radici
  • Apparato radicale più vigoroso
  • Migliore tasso di radicazione (quindi più piantine)

Questi prodotti a base di ormoni rizogeni si trovano sotto forma di gel o in polvere, sono molto potenti e vanno quindi utilizzati con parsimonia.

Quando è meglio fare talee di Ficus elastica?

Il periodo migliore per fare talee di Ficus elastica è durante la primavera e i primi mesi estivi, cioè quando la crescita della pianta è attiva e si nota la nascita di nuove foglie dagli apici dei rami e del fusto. In questo periodo dell’anno le giornate sono lunghe e la luce è molto più intensa rispetto all’inverno, cosa che porta il metabolismo della pianta ad essere più veloce e reattivo.

Oltre a questo, tagliare le talee quando il metabolismo della pianta madre è veloce porta ad una radicazione più rapida e la piantina inizierà a crescere prima.

Idealmente le talee andrebbero tagliate in primavera (aprile-maggio) così che riescano a radicare rapidamente e abbiano tutta la bella stagione per crescere e colonizzare il vasetto prima dell’arrivo del inverno.

Se hai la fortuna di avere una casa molto luminosa è possibile prelevare delle talee anche durante l’autunno o l’inverno. Anche se in questo caso sia la pianta madre (prima) che le talee (dopo) dovranno essere posizionate in pieno sole o sarà necessario integrare la luce solare con una lampada da coltivazione.

Conclusioni

Ed eccoci giunti alla fine di questo articolo sulla propagazione del Ficus elastica per talea. Come hai visto il procedimento è molto semplice, i consigli che mi sento di aggiungere sono:

  • Se la luce è carente (o intendi fare talee fuori stagione) posiziona una lampada LED vicino alle piante così da promuovere la loro crescita.
  • Non fare talee troppo grandi perché le numerose foglie rischiano di disperdere più acqua di quanta la pianta ne riesca ad assorbire.
  • Mantieni l’umidità alta così da rallentare la disidratazione e dar più tempo alla talea di radicare.

Detto questo, spero che il post ti sia stato utile. Se ho lasciato qualche domanda in sospeso, o vuoi aggiungere qualche tua esperienza personale a riguardo scrivila qui sotto nei commenti.

1 commento su “Talea di Ficus elastica: 3 modi semplici per propagarlo”

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