Quando e Come innaffiare il terrario (E che Acqua usare)

Come e quando innaffiare un terrario è senz’altro una delle tematiche più importanti da capire per chi si avvicina a questo meraviglioso mondo. A differenza delle piante in vaso, in un terrarium in vetro completamente chiuso non ci sono fori di drenaggio che permettano all’acqua in eccesso di uscire.

É fondamentale non bagnare troppo.

Allo stesso tempo, anche innaffiare troppo poco è un problema perché i muschi e le piante al suo interno potrebbero seccare.

In questo post ti spiegherò come capire quando innaffiare un terrario per piante tropicali, che sia esso chiuso o aperto. Una volta capito questo andremo a vedere come fare e che acqua utilizzare affinché le piante crescano sane per mesi o anni.

come e quando innaffiare il terrario per piante in vetro

Quando innaffiare un terrario chiuso?

Un terrarium chiuso ermeticamente non ha bisogno di essere innaffiato perché la quantità d’acqua all’interno dell’ecosistema non ha modo di uscire e viene costantemente riassorbita dall’umidità ambientale o dalla condensa che si crea lungo le pareti del vaso. Questo ovviamente implica che sia stata aggiunta sufficiente acqua all’interno del ecosistema terrarium in fase di allestimento.

Un buon indicatore per capire se c’è acqua sufficiente all’interno del terrario è la formazione di condensa. La condensa solitamente si crea quando il terrario è sottoposto ad un calo delle temperature, come alla sera, o quando l’aumento della luce riattiva il processo di traspirazione delle piante, come al mattino ad esempio.

Se non c’è condensazione durante tutto il giorno significa che all’interno del terrario non è presente abbastanza acqua.

In tal caso bisogna gradualmente bagnare i bordi del terrario con qualche spruzzata d’acqua in modo da inumidire il substrato fermandosi prima che questa finisca nel fondo drenante. Il mio consiglio è di andare cauti e semmai ripetere l’operazione fino a raggiungere l’umidità desiderata.

Non far andare acqua nello strato drenante

Un eventuale eccesso d’acqua invece può essere riconosciuto dalla presenza d’acqua nello strato drenante posto sul fondo o all’interno del substrato stesso. In tal caso è opportuno aprire il contenitore e lasciarlo arieggiare finché l’acqua in eccesso non è evaporata. Per poi richiuderlo.

Troppa acqua all’interno del ecosistema porta inevitabilmente al deperimento delle piante al suo interno per asfissia radicale (foglie gialle o marroni ad esempio) oltre che alla comparsa di funghi o muffe.

Utilizzare un buon substrato, e selezionare piante adatte per un terrario chiuso è l’aiuto più grosso che ci possiamo dare, perché riduce notevolmente l’insorgenza di problemi dovuti all’eccesso idrico e la formazione di marciume.

Ogni quanto bagnare un terrario aperto?

A differenza di un sistema chiuso, il terrario aperto permette lo scambio d’aria con l’ambiente circostante disperdendo acqua attraverso la traspirazione fogliare e l’evaporazione direttamente dal terriccio. Col passare del tempo l’acqua al suo interno si esaurisce e quindi va bagnato regolarmente.

Più l’apertura è grande e più frequenti saranno le annaffiature.

Il substrato dev’essere sempre leggermente umido ma mai zuppo perché questo farebbe soffocare le radici con conseguenti problemi come marciume, foglie gialle e un aspetto “malsano” delle piante al suo interno.

Un substrato del terrario scuro indica che è bagnato
Osserva il colore del substrato, se è scuro o se vedi dell’acqua tra le sue cavità significa che è bagnato. Un colore più chiaro invece indica che è asciutto

Un esempio che mi piace citare è quello della spugna, il terriccio dovrebbe avere all’incirca l’umidità di una spugna da cucina dopo averla strizzata per bene.

Le annaffiature non possono essere calendarizzate, non si può bagnare un terrario ogni settimana o ogni mese ma bisogna osservare il colore del terriccio e assicurarsi che non ristagni acqua sul fondo. Quando il substrato inizia visibilmente a schiarire significa che sta asciugando e può essere bagnato.

Come innaffiare un terrarium?

Il metodo più affidabile per annaffiare il terrario senza rischiare di eccedere consiste nel utilizzare un nebulizzatore e spruzzare le pareti finché due terzi del substrato non sono bagnati. A quel punto si aspetta circa una mezz’oretta e (se necessario) si da ancora qualche spruzzata.

Spruzza un po' d'acqua lungo i bordi del terrario

Lo spruzzino ha il vantaggio di dosare bene l’acqua e rende quasi impossibile eccedere involontariamente, oltre che distribuire il getto su una superfice ampia.

Un secondo metodo consiste nel utilizzare una bottiglia in plastica morbida con beccuccio e bagnare solamente alla base di ciascuna pianta. In Questo caso l’acqua tenderà ad essere più concentrata in alcuni punti e renderà un po’ più difficile capire quand’è il momento giusto per innaffiare.

Che acqua usare e quanta?

Il terrarium va bagnato con acqua demineralizzata, filtrata o eventualmente acqua piovana, mentre bisognerebbe evitare quella di rubinetto perché spesso contiene molto calcare al suo interno.

Ricorda che il vaso non ha fori di drenaggio, se aggiungiamo del calcare questo non ha modo di essere drenato e finisce inevitabilmente per accumularsi piano piano nel terriccio fino a divenire tossico. Oltre che a lasciare aloni e incrostazioni sul vetro.

Puoi ricavare acqua demineralizzata dalla condensa del deumidificatore e del condizionatore oppure acquistarla per pochi centesimi al litro nei supermercati o nei negozi di acquariofilia. In alternativa puoi auto produrre dell’acqua molto buona filtrando quella di rubinetto grazie a questa brocca filtrante.

Se decidi di optare per l’acqua piovana assicurati di raccoglierla e conservarla in un contenitore pulito e dopo 10-15 minuti dall’inizio della perturbazione per evitare che contenga troppe sostanze inquinanti.

Conclusioni

Credo di aver detto tutto riguardo come e quando innaffiare un terrarium, ci tengo solo a ricordarti l’importanza di non bagnare troppo perché spesso e volentieri e molto più deleterio che non annaffiare poco.

Se sei alle prime armi inizia piano piano, inumidisci il terriccio e aspetta 10-15 minuti. Poi, se serve, bagna ancora un pochino, finché il substrato non raggiunge il livello di umidità desiderato.

Evita che l’acqua finisca nell’argilla espansa posta sul fondo del vaso perché quella è come un jolly, serve solo a darti una seconda opportunità nel caso in cui esagerassi.

Per qualunque domanda o perplessità lascia un commento qui sotto, sarò lieto di rispondere. Nel frattempo, se già non l’hai letto, ti consiglio questo post sul mantenimento di un terrario dopo l’acquisto.

4 commenti su “Quando e Come innaffiare il terrario (E che Acqua usare)”

  1. Salve,
    ieri sera ho notato che le piantine del terrarium erano in grande sofferenza, così ho versato un poco di acqua di rubinetto nel terriccio e questa mattina ho constatato la morte di alcune foglie. A danni avvenuti, esiste la possibilità che tornino a nuova vita?

    Molte grazie,
    Federica

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  2. Salve ho un terrario e non so come innaffiarlo il venditore mi ha detto di spruzzare solo sul vetro ma facendo così il terreno non credo che si inumidisca abbastanza. Se possibile posso sapere come fare. Grazie

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    • Ciao Filippo, il consiglio del venditore non è sbagliato. L’umidità si distribuisce omogeneamente nel substrato se è di qualità. Se lo spazio lo permette puoi comunque spruzzare intorno alla base delle pianto.
      Procedi gradualmente e guarda dall’esterno del vetro per assicurarti che l’acqua non dreni sul fondo.

      Un saluto, Gabriele

      Rispondi

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