Orchidee 3 Trucchi per farle Rifiorire (Efficaci e comprovati)

Oggi parliamo di orchidee, e più nello specifico di 3 trucchi per farle rifiorire.

Vediamo se indovino…

Hai una Phalaenopsis, o forse tante Phalaenopsis, e nonostante i numerosi tentativi non riesci più a farla fiorire.

La pianta sembra sana, le foglie sono turgide e le radici verdi, eppure niente.

Dopo averla acquistata e aver goduto nella prima fioritura non s’è più visto un singolo fiorellino.

Beh, sappi che non sei sola. Anzi, questo problema è molto comune.

Ti farà piacere sapere che in realtà è molto facile far rifiorire questa pianta. Basta capire le sue esigenze e mettere in pratica una serie di piccoli accorgimenti.

Sei pronta a scoprirli?

orchidee 3 trucchi per farle rifiorire

3 trucchi per far rifiorire la tua orchidea

Mi duole dirlo, ma per far rifiorire l’orchidea non servono trucchi o pozioni magiche. Non bisogna fare altro che garantirle le giuste cure e tenerla un posto adeguato. Per avere una bella fioritura, dev’essere in salute, e dev’essere quindi coltivata nel modo giusto.

Non ci sono scorciatoie.

É vero, ogni tanto le orchidee fioriscono anche quando sono in fin di vita, ma la fioritura sarà misera e il nostro intento non è quello di avere una pianta brutta con uno o due fiorellini striminziti.

Per avere un’orchidea sana, in grado di produrre 10-20 fiori bisogna:

Detto questo, ci sono alcuni fattori che influenzano maggiormente la capacità della pianta di rifiorire.

E da qui il titolo di questo post: Orchidee 3 trucchi per farle rifiorire.

Vediamoli uno per uno.

1° Trucco: Metti l’orchidea in un posto luminoso

La luce è il fattore più importante per la fioritura delle orchidee. Questa fase richiede molte energie alla pianta, energie che può ottenere solo facendo la fotosintesi.

Più del 70% delle volte, se un’orchidea sana non fiorisce è perché non riceve abbastanza luce.

Purtroppo i nostri occhi sono ingannevoli a riguardo, e spesso crediamo che un posto sia luminoso quando per una pianta non lo è.

Tieni l’orchidea vicino ad una finestra molto luminosa, riparandola solo dai raggi diretti del sole nei mesi caldi.

Se hai la sfortuna di aver solo finestre esposte a Nord, ti consiglio vivamente di iniziare ad usare lampade da coltivazione. Come i Led della Sansi, che costano poco, durano a lungo e danno alla pianta tutta la luce di cui ha bisogno.

2° Trucco: Concimala durante la bella stagione

Concimare l’orchidea durante il periodo di crescita è importante se si vuole avere una pianta vigorosa ed una fioritura degna di nota. Come abbiamo detto prima, la fioritura è un processo molto dispendioso a livello energetico.

Se è vero che la luce mette in moto la fotosintesi, è anche vero che senza nutrienti la pianta non è in grado di produrre nuovi tessuti e di compiere tutti i processi metabolici necessari per vivere.

Per quanto riguarda la fioritura, serviranno in particolar modo fosforo (P) e potassio (K).

L’argomento è piuttosto lungo e non voglio uscire dal topic. Se vuoi sapere come e quando concimare l’orchidea leggi qui.

3° Trucco: Dalle qualche gradi di escursione termica giorno/notte

L’orchidea Phalaenopsis, così come molti Oncidium, tendono ad iniziare la fioritura quando si ha un’escursione termica di 4-5°C (o più) tra il giorno e la notte. Dette termoperiodiche.

La fioritura è quindi indotta dallo sbalzo di temperatura giornaliero e non dalla ritorno del caldo primaverile o dal numero di ore di luce.

Poiché la differenza di 4-5°C non è poi così marcata, normalmente queste condizioni avvengono naturalmente durante l’autunno o in primavera. Senza bisogno che facciamo nulla.

Se così non è, puoi provare a spostarla in una stanza con maggiore escursione termica. Oppure applicare il metodo spiegato in questo post.

Quante volte fiorisce l’orchidea in un anno?

Un’orchidea Phalaenopsis fiorisce generalmente una o due volte all’anno. Il periodo più comune in cui sbocciano i primi fiori è tra gennaio e febbraio o verso l’inizio dell’estate.

Perché succede? Molto semplice !

L’induzione alla fioritura avviene nei periodi dell’anno caratterizzati da giornate calde e notti fresche. L’orchidea percepisce l’escursione termica e inizia a rifiorire, producendo un o più steli dalle ascelle fogliari.

phalaenopsis nuovo stelo

Questo clima (notti fresche e giornate calde) è tipico della autunno e dell’inizio della primavera.

Da quando lo stelo sbuca, impiega all’incirca 90-100 giorni prima di iniziare la vera e propria fioritura. Cioè l’apertura del primo fiore.

Facendo un rapido calcolo quindi. Se l’induzione avviene ad ottobre, il primo fiore si aprirà a gennaio. Se avviene ad aprile avverrà verso luglio.

Mi raccomando, ricorda che le piante non sono funzioni matematiche, quindi prendi questi dati con le pinze. Questo è ciò che accade nella maggior parte dei casi.

Fino ad ora abbiamo dato per scontato che l’orchidea dovesse rifiorire da zero, creando steli nuovi.

Va però detto, che nel caso della Phalaenopsis lo stelo vecchio (quello sfiorito) può ramificare da una gemma dormiente e rifiorire. Dico può perché non avviene sempre. É la pianta a decidere se produrre una ramificazione da uno dei nodi dormienti presenti sullo stelo o lasciarlo seccare.

Ad ogni modo, se lo stelo non secca interamente e crea una ripartenza, la seconda fioritura inizierà molto prima. Permettendoci di arrivare a 3 fioriture all’anno. Anche 4 in casi eccezionali.

Tre trucchi per avere orchidee fiorite tutto l’anno?

Visto che oggi siamo in vena di sotterfugi, oltre ai 3 trucchi per far rifiorire le orchidee citati prima (che poi di trucchi non si tratta), te ne svelo altrettanti per averle fiorite tutto l’anno. O quasi.

  1. Utilizza luci artificiali led, idonei alla coltivazione. Questo permetterà alle orchidee di crescere anche durante i mesi bui dell’anno, mantenendo il suo metabolismo attivo. Inoltre creeranno uno o due gradi in più di escursione termica tra il giorno (luci accese) e la notte (luci spente) promuovendo la fioritura. Anche fuori stagione.

    Tra quelle ad uso domestico ti consiglio le Lampade Sansi, che hanno un’ottima resa e una luce bianca naturale. La luce full spectrum ricopre tutte le lunghezze d’onda di cui le orchidee hanno bisogno nelle varie fasi del loro sviluppo.

  2. Scegli varietà che tendono a ramificare perché avendo più nodi hanno più probabilità di dare ripartenze e riprendere a sviluppare gli steli dai nodi dormienti. Una volta sfiorite, potrai potare lo stelo dell’orchidea (o una sua ramificazione) sopra all’ultimo nodo vivo o semplicemente aspettare.

  3. Più orchidee hai e più è probabile vederle fiorire in diversi periodi dell’anno.
    Lo so, questo non è un trucco, ma è senz’altro il metodo più efficace. Ed è valido soprattutto se si acquistano piante in diversi periodi dell’anno e di diversi generi.

Ci tengo solo a precisare che i presupposti rimangono gli stessi, cioè una pianta in ottima salute e coltivata ad hoc.

Conclusioni

Spero che nonostante il titolo “Orchidee 3 trucchi per farle rifiorire” un pochino fuorviante il post ti sia stato utile.

Nonostante i tre punti non siano veri trucchetti, si basano sulle tecniche adottate dai coltivatori professionisti per coltivare e mettere sul mercato orchidee fiorite tutto l’anno.

Sono efficaci e comprovati.

Se l’articolo ti è piaciuto o hai ancora qualche domanda, scrivila qui sotto nei commenti.

Sarò lieto di rispondere.

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